In Italia il fenomeno dei NEET (giovani che non studiano né lavorano) è tra i più gravi d’Europa: nel 2022 erano 1,4 milioni, quasi il 20% dei giovani, con un picco tra i 17-19 anni. Le cause principali sono l’abbandono scolastico e la mancanza di competenze professionali, aggravate da disuguaglianze socio-economiche: i NEET, infatti, sono il 23% tra i giovani di famiglie povere contro il 12% tra i più ricchi.
STEP (Support Training Education Placement for vulnerable youth Project) – realizzato grazie al sostegno di Citi Foundation e in collaborazione con La Cometa SCS e Associazione Amici di Edoardo – è dedicato ai ragazzi e alle ragazze che non studiano e non lavorano in Lombardia a cui proponiamo percorsi personalizzati e supporto educativo mirato per sviluppare competenze trasversali e professionali in grado di migliorare l’incontro tra domanda delle aziende e offerta di competenze.
Il progetto vuole individuare approcci innovativi per riattivare i giovani vulnerabili e facilitarne l’accesso alla formazione professionale e al mercato del lavoro, attraverso tre obiettivi principali:
1. Supportare i giovani offrendo la personalizzazione di percorsi formativi e professionali. Educatori e tutor individuano bisogni, potenzialità e obiettivi di ciascun ragazzo, proponendogli la frequenza della “Palestra Lavoro” – con moduli dedicati all’allenamento delle competenze in ambito digitale, sicurezza, educazione finanziaria, diritti sul lavoro, intelligenza artificiale e volontariato – o di corsi di formazione professionalizzanti – con la possibilità di attivazione di tirocini o inserimenti lavorativi. Su questa base vengono costruiti progetti educativi individuali, elaborati insieme ai servizi che seguono i ragazzi e, quando necessario, con il coinvolgimento delle famiglie. È previsto anche un sostegno economico e legale per ragazzi in caso di bisogno, insieme a un help desk per il lavoro che offre supporto nella redazione del CV, nella ricerca attiva e nella preparazione ai colloqui.
2. Ridurre il divario tra competenze e bisogni delle aziende. Con il contributo dell’Università di Milano, il progetto promuove una ricerca sulle competenze più richieste dal mercato e sul tema dell’inclusione, aggiornando i curricula formativi e misurando l’impatto delle azioni intraprese.
3. Migliorare l’alfabetizzazione finanziaria dei giovani. Per molti giovani, la gestione del denaro rappresenta una sfida e un rischio quotidiani ed è per questo che il progetto offre corsi brevi di educazione finanziaria – su budget, risparmio, spesa consapevole e pianificazione personale – per sviluppare competenze che aiutino a gestire con equilibrio e responsabilità la propria vita economica.
Beneficiari
Giovani tra i 15 e i 24 anni in condizioni di vulnerabilità (NEET, studenti a rischio, giovani con background migratorio, disabilità o bisogni educativi speciali), spesso privi di diploma e di esperienze lavorative, con vissuti di esclusione. Il progetto accoglierà sia candidature spontanee sia segnalazioni da servizi sociali, partner o enti giudiziari. A Milano, circa metà dei partecipanti proverrà dal sistema giudiziario minorile o dell’accoglienza per minori stranieri non accompagnati, richiedendo percorsi personalizzati, brevi e rapidamente spendibili. La Cometa SCS seguirà in particolare i giovani con disabilità, offrendo un supporto mirato per superare le barriere all’inclusione formativa e lavorativa.
OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO
- supportare i giovani offrendo la personalizzazione di percorsi formativi e professionali
- ridurre il divario tra competenze e bisogni delle aziende
- migliorare l’alfabetizzazione finanziaria dei giovani

