Ogni giorno incontriamo ragazzi e ragazze con talento, impegno e desiderio di costruire il proprio futuro. Eppure, per molti di loro, l’università resta un traguardo lontano per l’assenza di risorse economiche, orientamento e supporto educativo.
La nostra missione nasce qui: fare in modo che il contesto di partenza non decida il futuro di una persona.
Una missione che richiede presenza e risorse
Nelle periferie i momenti più delicati arrivano presto. A volte le scelte importanti vengono fatte in solitudine, senza strumenti, senza punti di riferimento. Noi interveniamo proprio in questi passaggi, accompagnando ragazzi e ragazze in un percorso educativo strutturato che si fonda sulla relazione. Un percorso che non si limita a sostenere economicamente, ma che affianca, orienta e sostiene nel tempo.
La nostra missione con il progetto «Borse di Studio “Gianfranco De Martini”» è un investimento che dura cinque anni, per accompagnare ragazze e ragazzi dalla 4º superiore almeno al traguardo della laurea triennale. Interveniamo sia con chi sogna l’università, sia con chi ha bisogno di una spinta per scoprire il proprio potenziale.
Supereroi del diritto allo studio – il ruolo dei privati
I supereroi più importanti sono spesso quelli che decidono di fare la propria parte e di farla nel tempo, permettendoci di attivare nuovi percorsi educativi, accompagnare i ragazzi e le ragazze durante tutti i momenti cruciali della loro carriera universitaria e programmare interventi stabili e duraturi.
Ogni contributo è importante per raggiungere insieme questo obiettivo. Anche con 50 euro al mese insieme potremosostenere una ragazzo o un ragazzo durante il suo percorso dalla 4° superiore alla laurea triennale. Significa che potremo garantire l’orientamento alla scelta universitaria, l’attivazione di corsi di preparazione ai test d’ingresso, l’iscrizione all’università, l’abbonamento ai mezzi, l’acquisto di materiali scolastici e device e l’accompagnamento educativo, necessario per lavorare sulla fiducia in sé, sulle proprie fragilità e sulla tenuta nel percorso.
Per attivare una nuova borsa di studio il traguardo da raggiungere è fissato a 6000 euro!
Scopri le storie dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze!
Sono oltre 130 i ragazzi e le ragazze che – grazie a chi come te sostiene i nostri progetti dedicati all’istruzione e all’educazione – stanno realizzando il sogno di frequentare l’Università.
La storia di mattia
La storia di mattia
«La prima sessione è andata e mi ha confermato che ho fatto proprio la scelta giusta iscrivendomi a Economia delle Imprese e dei Mercati all’Università Cattolica di Milano. Ho dato tutti e 5 gli esami previsti da questa sessione con risultati che mi hanno soddisfatto!
All’inizio è stata un po’ dura dover organizzare lo studio: è stata una bella sfida, ma con un po’ di tempo ho messo a punto un piano che funzionasse per me. Ho sentito subito la differenza rispetto alle superiori: per ogni esame ci sono un sacco di nozioni da imparare, ma fortunatamente ho trovato un bel gruppetto di amici con cui studiare e confrontarmi. Se ho qualche dubbio posso sempre contare sul loro aiuto e anche loro sul mio. E poi c’è il tema dell’autonomia nello studio: prima erano i professori a programmare le verifiche e le interrogazioni, ora è tutto in mano a me. È come se l’Università ti stimolasse a diventare grande.
All’interno del progetto delle «Borse di Studio “Gianfranco De Martini”», Mattia si è sempre sentito accompagnato: «Valentina e Lorenzo – la mia tutor e il mio mentor – sono stati un aiuto prezioso durante questa sessione. È stato bello poter contare su qualcuno che avesse già passato tutto questo e riuscisse a dirmi sempre le cose giuste al momento giusto. E poi in famiglia sono il primo a fare l’Università: avreste dovuto vedere la faccia di mia mamma quando le ho detto che avevo passato il primo esame! È stata proprio una grande soddisfazione».
La storia di erika
LA STORiA DI ERIKA
Erika viene a trovarci con lo zaino pieno di libri: le abbiamo chiesto di portare quello del suo esame preferito e lei ha scelto Psicologia del ciclo di vita. «Questo esame però contava un sacco di libri, non sapevo quale scegliere quindi li ho portati quasi tutti!” ci dice ridendo. Lei è una dei primi 10 borsisti del progetto «Borse di Studio “Gianfranco De Martini”» e si sta preparando all’inizio del secondo anno accademico in Scienze dell’Educazione all’Università di Bergamo.
«Ho finito gli esami il 23 luglio: non ci credevo nemmeno io! È stata davvero una soddisfazione enorme perché questo primo anno non è stato facile, anzi. Sono partita con tante insicurezze e un’idea precisa di ciò che avrei voluto ottenere, ma la realtà mi ha insegnato che non sempre tutto va come pianificato. È stata la mia tutor Valentina a spronarmi e non lasciarmi gettare la spugna, forse senza di lei sarei ancora a chiedermi se sono adatta a questa Università. E invece poi le cose sono migliorate, ho passato un esame dopo l’altro ed eccomi qui ora! La cosa che più mi incuriosisce di questo secondo anno è il tirocinio perché sono sempre stata una ragazza più pratica che teorica. Ho già avuto qualche esperienza in comunità quest’estate, dove ho lavorato mentre preparavo gli esami: trovarmi fisicamente nelle situazioni che fino a quel momento avevo solo studiato nei libri mi ha fatto ricordare perché questo è il lavoro che voglio fare da grande. È una vocazione più che un lavoro e come tutte le vocazioni c’è stato un momento preciso della mia vita in cui ho deciso che sarebbe stato questo il mio futuro. È stato un episodio che ha riguardato un mio carissimo amico e se dovessi dire perché ho cominciato a Scienze dell’Educazione farei proprio il suo nome. Mi ricordo persino cos’ho pensato in quel momento: ‘se devo aiutare qualcuno voglio partire proprio da chi ha storie come la sua’».
la storia di Muhammed
LA STORIA DI Muhammed
Quando Muhammed è arrivato in Italia a 8 anni, tutto era diverso dal Pakistan: i compagni, i professori, perfino il modo di studiare. «Non mi sono lasciato abbattere, anche se ero piccolino: ho imparato in fretta la lingua e stare con i miei coetanei mi è servito da subito per conoscere nuove persone ed esercitarmi sempre di più. È stato il liceo a chiarirmi le idee sul mio futuro perché mi è servito a capire cosa mi appassionasse davvero: matematica e fisica, soprattutto quando diventavano concrete, quando mi permettevano di capire come funzionano le cose. Da lì è nata la mia scelta per il futuro: ingegneria meccanica».
Prima di arrivarci, però, c’è stata un’esperienza che gli ha dato ancora più fiducia: «Mi sono candidato per una borsa di studio Uni.ON e ho potuto frequentare la Winter School, 80 ore di formazione in Università in vista dei test di ingresso: ho ripassato gli argomenti fondamentali, ma soprattutto ho conosciuto studenti di altre scuole e ho incontrato professori che ci hanno spinto ad andare oltre, a non fermarci alla risposta più semplice, a coltivare la curiosità. È stato un assaggio del metodo universitario e mi ha dato fiducia. Mi sono detto “anche io posso farcela davvero”.
Adesso aspetto solo di cominciare la mia avventura in Università. So una cosa: voglio diventare ingegnere. Voglio risolvere problemi reali e trasformare ciò che studio in soluzioni concrete. La mia famiglia è così orgogliosa di me! Pensate che mio fratello sta seguendo i miei passi: anche lui ha deciso di andare all’Università e presto inizierà Economia. Sta seguendo la sua strada e io, accanto a lui, seguirò la mia».
la storia di christine
LA STORIA DI CHRISTINE
«Mi immagino in qualche grande azienda. Oppure come coordinatrice di eventi internazionali. Anche organizzare eventi privati e pubblici non sarebbe male! Che bello poter sognare chi voglio diventare, è la fortuna di aver scelto un corso così completo e stimolante! Gli sbocchi professionali che mi offre il percorso universitario che ho scelto sono davvero tanti. E alla fine di questo primo anno posso proprio dirlo: la mia scelta è stata proprio quella giusta!».
Christine – una delle “Primogenite”, come si fanno chiamare i primi 10 borsisti – sta frequentando Scienze dell’Organizzazione all’Università Bicocca di Milano e ha superato tutti gli esami fatti e gliene manca solo uno per completare quelli previsti il primo anno. Una delle cose che la rende più felice è di aver trovato compagne di corso che hanno tutte le carte in regola per diventare anche ottime amiche: «Studiare insieme a loro mi piace perché abbiamo un metodo di studio molto simile: ripetiamo, ripetiamo e ripetiamo! E io quando ripeto cammino su e giù per la stanza: pensate che mentre preparavo l’esame che ho dato ieri – Statistica, il penultimo di questa sessione e il più ostico per me – avevo al polso l’orologio che conta i passi che ha registrato il record dell’ultimo mese: un vero e proprio allenamento!».
Ogni missione ha bisogno di una squadra
Per questa missione non servono mantelli né superpoteri. I nostri supereroi sono persone comuni che entrano in gioco nei momenti decisivi con tempismo e capacità di incidere.
Come in ogni missione, anche per questa esiste una squadra che è composta da persone e organizzazioni che scelgono di sostenere, con responsabilità e continuità, il futuro di ragazzi e ragazze che rischiano di restare esclusi dalle opportunità educative. Essere supereroi, in questo progetto, significa scegliere di esserci.
Partner della missione – aziende e grandi donatori
Alcune missioni richiedono una visione più ampia e un impegno strutturato. Aziende, fondazioni e grandi donatori possono diventare partner del progetto, contribuendo in modo diretto alla crescita educativa dei ragazzi e delle ragazze coinvolti avendo la possibile di incidere in modo ancora più significativo. Il sostegno può riguardare un intero anno di percorso educativo (6.000 €) con l’impegno di mantenerlo per 5 anni oppure direttamente l’accompagnamento completo equivalente per i 5 anni (30.000 €).