Un lavoro per costruire il proprio futuro

La storia di formazione e lavoro di S.

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Entriamo in un cantiere nel centro di Milano e S. ci accoglie con un sorriso sincero, di quelli che raccontano molto prima delle parole. “Lavorare mi fa sentire che posso scegliere il mio futuro”, ci dice. Ed è subito chiaro quanta passione metta in quello che fa. S. ha poco più di quarant’anni ed è arrivato in Italia dall’Albania con il desiderio di costruire una vita migliore per la sua famiglia. Il percorso, però, non è stato semplice.

“Quando ero in carcere avevo solo me stesso e tanta voglia di cambiare. Non avevo né lavoro né casa, e sapevo che senza una di queste due cose non sarei mai potuto andare avanti. Ho deciso di cominciare da un elemento alla volta per ricostruire la mia vita: ho scelto il lavoro. In carcere ho imparato a chiedere aiuto e questo aiuto l’ho trovato grazie ai miei educatori che hanno trovato un progetto che mi desse la possibilità di ripartire. Finalmente ho iniziato a lavorare, fuori dal carcere: non sapete che soddisfazione! Ho lavorato in sezione, fatto pulizie, cucinato, rispettato le regole, ma uscire per lavorare era una sensazione bellissima e non volevo sprecarla perchè tornare indietro non era un’opzione. Con la scuola di edilizia che ho frequentato ho ritrovato la passione in un lavoro che conoscevo perchè avevo già fatto: cappotti, rasature, pittura… anni di esperienza finalmente messi al servizio del mio futuro.

Non è stato facile, ma se vuoi davvero cambiare, devi impegnarti ogni giorno e le soddisfazioni arrivano. Oggi vivo in una casa condivisa, lavoro, e sto pian piano immaginando un futuro qui per la mia famiglia che è lontana. Non vedo da 3 anni i miei bambini, ma sto costruendo le basi per portarli qui e dare loro un futuro migliore perché so che ne ho la forza e le capacità”.

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