Al Centro per Giovani per realizzare i propri sogni

La storia di Zyad e Malak al Centro per Giovani “Ermanno Olmi”.

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Siamo andati a trovare Zyad e Malak al Centro per Giovani durante il periodo estivo. Quando siamo arrivati erano nel mezzo di una sfida a “Uno” che nessuno voleva perdere e abbiamo aspettato la fine della partita per fare due chiacchiere con loro.

Zyad ha appena finito la terza media, è pronto per il liceo scientifico e sogna di diventare cronista sportivo: «L’inviato dal campo, quello che racconta le partite! I miei genitori mi hanno sempre trasmesso quanto sia importante studiare, soprattutto per il mio futuro. Mi piace riuscire andare bene a scuola, sia per la mia soddisfazione personale, sia per vedere i miei genitori fieri di me!». Per lui il doposcuola è il modo migliore per non perdersi tra mille distrazioni: «Qui ci aiutiamo tra amici e ci sono anche gli educatori se serve una mano. E poi il Centro è vicino a casa, ci posso venire da solo e riesco a “sfruttare” ogni attività possibile!».

Anche Malak, 12 anni, ci racconta quanto il doposcuola sia diventato un punto fisso nella sua settimana: «È più silenzioso di casa mia e non sono mai da sola. A me piacciono le lingue e la geografia, mi piace imparare cose nuove sui paesi del mondo».

Entrambi hanno origini egiziane e ci parlano della sfida — e della bellezza — di crescere con due lingue: «Frequentiamo tutti e due dei corsi di arabo», ci dice Zyad, «soprattutto per imparare a scriverlo. Parlarlo ci viene naturale perché a casa lo sentiamo da sempre.” Malak sembra pensierosa, ma alla fine ci racconta che ci tiene molto alla lingua: «Io non voglio perderla, fa parte delle mie origini».

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