Dal desiderio alla possibilità

Istruzione, lavoro e inclusione sociale: costruire opportunità significa anche permettere a ciascuno di riconoscere il proprio valore e trovare il proprio posto nella comunità.

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Immaginare il proprio futuro significa anche riuscire a vedere un posto per sé nel mondo: nelle relazioni, nello studio, nel lavoro e nella vita della comunità. Ma quando si attraversano situazioni di fragilità, può diventare difficile riconoscere le proprie risorse e immaginare che cosa si possa offrire agli altri, oltre a ciò di cui si ha bisogno.

Le condizioni di partenza incidono sulle possibilità di costruire il proprio percorso. Per questo, parlare di inclusione significa interrogarsi non soltanto sulle opportunità disponibili, ma anche su quanto siano accessibili e su quali spazi esistano perché ciascuno possa partecipare alla vita collettiva.

Istruzione e lavoro: ampliare le possibilità

Nel 2024, in Italia, il 15,2% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studiava e non lavorava. La quota raggiungeva il 23,3% nel Mezzogiorno, contro il 10,7% nel Centro-Nord.

Anche il livello di istruzione è associato a opportunità occupazionali differenti. Tra i giovani di 20–34 anni che avevano concluso gli studi, il tasso di occupazione era del 56,2% per chi aveva al massimo la licenza media e dell’82,2% per chi aveva un titolo di istruzione terziaria.

Questi dati restituiscono alcune delle disuguaglianze che possono condizionare i percorsi individuali. Accedere alla formazione, individuare una strada professionale e riuscire a seguirla richiede competenze, risorse e occasioni concrete.

Per questo è importante che ragazze e ragazzi possano riconoscere le proprie attitudini, confrontarsi con persone capaci di orientarli e incontrare opportunità formative e professionali. Non per stabilire in anticipo quale futuro debbano avere, ma per ampliare le possibilità tra cui scegliere.

Fonti: ISTAT, Noi Italia 2025; Giovani e mercato del lavoro – Anno 2024. Dati riferiti al 2024.

Quando chi ha ricevuto aiuto diventa una risorsa per gli altri

Il percorso di una donna incontrata attraverso il Segretariato Sociale di Comunità Nuova, che la Fondazione sosiene, racconta un’altra dimensione dell’inclusione.

Si era rivolta al servizio per affrontare alcune difficoltà legate alla casa e alla burocrazia. Oggi è una volontaria di SalvaCibo e supporta Sandra, la nostra operatrice responsabile del progetto, nel coordinamento dell’attività: recupera frutta e verdura invendute nei mercati rionali, ancora adatte al consumo, per ridistribuirle sul territorio a chi ne ha bisogno.

Nel rapporto con i commercianti, la donna mette in gioco una capacità preziosa: sa come avvicinarli, instaurare un dialogo e coinvolgerli nel recupero degli alimenti. Il suo modo di entrare in relazione con le persone contribuisce a rendere più efficace il lavoro e a evitare che cibo ancora utilizzabile venga sprecato.

C’è una ragione personale profonda dietro questo impegno. Lei lo ripete spesso: ha ricevuto tanto e oggi desidera restituire qualcosa a chi, come lei, sta attraversando un periodo di difficoltà. Nel volontariato ha trovato la possibilità di essere utile, mettere a disposizione le proprie capacità e contribuire concretamente al benessere di altre persone.

La sua storia mostra che una persona non coincide con i bisogni per cui ha chiesto aiuto. Porta con sé esperienze, competenze e risorse che possono trovare spazio e diventare preziose per gli altri. L’inclusione prende forma anche in questo passaggio: quando si aprono occasioni per partecipare, assumersi responsabilità e sentirsi parte di qualcosa.

Con SalvaCibo, questo contributo genera un risultato concreto per tutta la comunità: recuperare alimenti, ridurre lo spreco e raggiungere chi ne ha bisogno. Ma il valore del progetto sta anche nelle relazioni che costruisce e nella possibilità, per chi vi partecipa, di riconoscersi non soltanto come qualcuno che ha ricevuto, ma come qualcuno che oggi può dare.

Un futuro che si costruisce insieme

Istruzione, lavoro e inclusione sociale sono dimensioni connesse. Costruire opportunità significa permettere alle persone di sviluppare le proprie capacità, accedere a nuove esperienze e trovare contesti in cui possano contribuire attivamente alla vita collettiva.

La storia della volontaria di SalvaCibo ci ricorda che questo contributo può assumere forme diverse: proseguire gli studi, acquisire competenze professionali, partecipare a un progetto di comunità o sostenere altre persone che stanno attraversando un momento difficile.

Il futuro diventa una possibilità concreta quando ciascuno può riconoscere il proprio valore, trovare uno spazio in cui esprimerlo e scoprire di avere qualcosa da offrire agli altri. Perché l’inclusione non significa soltanto trovare un posto nella comunità, ma poter contribuire a costruirla.